
CU 2026: La Scadenza è passata. Ora occhi puntati sulle Rettifiche
17 Marzo 2026Riforma IRPEF e Flat Tax 2026: come cambiano le buste paga da aprile (e come gestirle senza errori)

E’ di grande rilevanza il tema delle “tasse piatte” (flat tax) introdotte dalla Manovra 2026, che segnano un cambio di passo nella tassazione del lavoro dipendente, affiancandosi alla revisione degli scaglioni IRPEF.
Le 3 novità principali in sintesi:
- Flat Tax al 5% sugli aumenti contrattuali: Per i redditi fino a 33.000 euro, gli incrementi di stipendio derivanti dai rinnovi dei CCNL (firmati nel triennio 2024-2026) non vengono più tassati con l’aliquota ordinaria, ma con un’imposta sostitutiva del 5%. L’obiettivo è proteggere il potere d’acquisto dall’inflazione.
- Imposta al 15% su straordinari e turni: Debutta una flat tax del 15% per le indennità legate a lavoro notturno, festivo e straordinari nel settore privato. La misura riguarda i lavoratori con reddito entro i 40.000 euro, con un tetto massimo di 1.500 euro annui di retribuzione agevolabile.
- Nuovi Scaglioni IRPEF: La riforma stabilizza il sistema a tre aliquote, con un’importante novità per il ceto medio: la seconda aliquota (per redditi tra 28.000 e 50.000 euro) scende dal 35% al 33%.
L’applicazione di queste imposte sostitutive è automatica da parte del sostituto d’imposta (salvo rinuncia del dipendente), ma richiede un monitoraggio attento delle soglie di reddito e della natura degli aumenti (es. assorbimento superminimi) per evitare errori nel calcolo del netto.
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