Malattia, Infortunio e Maternità nel Lavoro Domestico: chi paga e cosa fare?Malattia, Infortunio e Maternità nel Lavoro Domestico: chi paga e cosa fare?Malattia, Infortunio e Maternità nel Lavoro Domestico: chi paga e cosa fare?Malattia, Infortunio e Maternità nel Lavoro Domestico: chi paga e cosa fare?
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27 Ottobre 2026

Malattia, Infortunio e Maternità nel Lavoro Domestico: chi paga e cosa fare?

3 Novembre 2026

Quando una colf, una badante o un baby-sitter si ammala o si infortuna, le famiglie datori di lavoro si trovano spesso disorientate: chi deve pagare queste giornate? Spetta tutto alla famiglia o interviene l’INPS? Come ci si comporta con i certificati medici?

Nel lavoro domestico le regole differiscono rispetto alla generalità dei dipendenti aziendali. Facciamo chiarezza sui punti fondamentali.

1. Malattia: quanti giorni spettano e chi la paga

Nel settore domestico l’indennità di malattia non è a carico dell’INPS, ma viene pagata interamente dal datore di lavoro entro determinati limiti di tempo (periodo di conservazione del posto e retribuzione), stabiliti dal CCNL in base all’anzianità di servizio:

  • Fino a 6 mesi di anzianità: 8 giorni di calendario all’anno.
  • Da 6 mesi a 2 anni di anzianità: 10 giorni di calendario all’anno.
  • Oltre 2 anni di anzianità: 15 giorni di calendario all’anno.

L’importo corrisposto varia: i primi 3 giorni (periodo di carenza) sono retribuiti al 50%, mentre dal 4° giorno in poi la retribuzione sale al 100%.

2. Infortunio sul lavoro e Maternità

  • Infortunio sul lavoro (INAIL): Il datore di lavoro paga i primi 3 giorni di carenza (al 100% per il giorno dell’evento e al 60% per i successivi 3). Dal 4° giorno interviene direttamente l’INAIL con l’indennità economica temporanea.
  • Maternità: È interamente a carico dell’INPS. La lavoratrice ha diritto all’astensione obbligatoria e riceve dall’INPS un’indennità pari all’80% della retribuzione convenzionale, a condizione che abbia maturato i requisiti contributivi richiesti.

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