
Stipendi e contratti: scatta l’aumento automatico contro l’inflazione per i CCNL scaduti
30 Aprile 2026Trasparenza Salariale: il Decreto è realtà. Cosa cambia per le aziende?

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto attuativo della Direttiva UE 2023/970 (Pay Transparency), segnando una svolta storica nella gestione delle risorse umane e delle buste paga in Italia. L’obiettivo è chiaro: abbattere il gender pay gap e garantire parità retributiva a parità di mansioni.
Le 3 novità principali del Decreto:
- Stop al segreto sullo stipendio: Durante i colloqui, i candidati avranno il diritto di conoscere la fascia retributiva della posizione. Ai datori di lavoro sarà vietato chiedere lo storico degli stipendi precedenti.
- Diritto all’informazione: Ogni lavoratore potrà richiedere (e ottenere entro due mesi) dati chiari sui livelli retributivi medi dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro, disaggregati per genere.
- Rendicontazione obbligatoria: Le aziende (a partire da quelle con oltre 100 dipendenti, con scadenze progressive) dovranno pubblicare rapporti periodici sui divari salariali. Se lo scarto non giustificato supera il 5%, scatteranno obblighi di correzione immediata.
La risposta di PagheOpen
Sappiamo che queste novità richiedono un monitoraggio costante e preciso dei dati retributivi. Per questo motivo, abbiamo lavorato per rendere l’adeguamento normativo il più semplice possibile per consulenti e aziende.
Novità software: siamo felici di annunciare che da prossima settimana saranno disponibili all’interno di PagheOpen i nuovi riepiloghi dedicati alla trasparenza salariale: restate sintonizzati per il rilascio dell’aggiornamento e per le guide operative su come generare i nuovi report!
Ricordiamo la possibilità di scaricare il software gratuitamente dal sito:
