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Iubar, Paghe, Servizi

E’ disponibile per il download il pacchetto di aggiornamento 01.91 del 30 marzo 2019. Sul manuale la procedura di funzionamento degli aggiornamenti di PagheOpen.
Le novità software riguardano principalmente il miglioramento delle performance legate alla velocità di risposta delle maschere del programma, in caso di gestione di numerose anagrafiche.
Per quanta riguarda invece gli aggiornamenti tabellari e di dati, di seguito viene riportato l’elenco dei dettagli contratto che sono stati oggetto di aggiornamento:

Contratti:

Dettaglio 113 – 206 – 207 – 223 – 208 – 128 – 168

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Iubar, Paghe, Servizi
È stato prorogato per la seconda volta il passaggio dal sistema DMAG al sistema Uniemens. Per effetto dell’art. 1, co. 1136, lett. b) della L. n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019), l’obbligo per i datori di lavoro agricoli che occupano operai, di trasmettere le denunce all’INPS, mensilmente, attraverso il sistema Uniemens è stato differito di un altro anno, ossia al 1° gennaio 2020. Si ricorda, a tal proposito, come il passaggio dal sistema di invio trimestrale dei dati retribuitivi e contributivi degli operai agricoli, mediante DMAG, al sistema di invio mensile dei dati medesimi, tramite flusso Uniemens, sarebbe dovuto avvenire già a gennaio 2018. Tuttavia, a causa dell’art. 1, co. 1154 della L. n. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), tale termine era stato spostato al 1° gennaio 2019. La proroga è stata recepita dall’INPS con Messaggio n. 278 del 22 gennaio, che attua dunque quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019.
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Fatturazione
Anche senza proroga, dal 1° gennaio dell’anno prossimo cinque partite Iva su dieci non saranno obbligate a emettere fatture elettroniche. Tra l’allargamento del regime forfettario, i soggetti che fanno solo scontrini e le esclusioni ora in discussione in Parlamento, l’obbligo riguarderà metà dei 5,8 milioni di titolari di partita Iva (imprenditori individuali, professionisti, società ed enti non commerciali). Gli esclusi, comunque, non dovranno disinteressarsi completamente del nuovo obbligo, perché potranno comunque trovarsi a ricevere fatture elettroniche dai propri fornitori. I primi a evitare la e-fattura sono i contribuenti che hanno aderito al regime forfettario e i vecchi minimi (circa 935mila titolari di partita Iva, in base agli ultimi dati). Ed è un insieme che potrebbe crescere fino a 1,5 milioni con l’innalzamento della soglia d’accesso a 65mila euro di ricavi, previsto nel disegno di legge di Bilancio per il 2019. Del resto, le ultime statistiche fiscali (anno d’imposta 2016) dicono che nella fascia di giro d’affari tra i 30 e i 65mila euro ci sono 909mila contribuenti.

Fonte: Ilsole24ore
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Iubar, Paghe, Servizi
Lo sviluppo e il miglioramento di PagheOpen continua quotidianamente con il rilascio di numerose piccole release che giorno dopo giorno rendono l’applicativo paghe più stabile e performante. Questo è possibile, grazie anche alla metodologia di testing adottata nelle ultime settimane, che ci permette di apportare modifiche, introdurre funzionalità o correggere anomalie, mantenendo la stabilità del programma e la certezza del risultato.  Negli ultimi rilasci sono state effettuate delle revisioni (tutt’ora in corso) ai report fiscali, per migliorare la lettura dei dati elaborati: è stato adottato un nuovo layout e verranno prossimamente rese disponibili nuove stampe quali la nota contabile e il prospetto TFR. Altra piccola funzionalità aggiunta, riguarda invece l’esposizione della sede aziendale nell’intestazione del cedolino, con la possibilità di personalizzare le opzioni di stampa all’interno del dettaglio aziendale; Altra novità riguarda la procedura di attivazione degli utenti abbonati tramite codice seriale; il codice creato con il nuovo software di creazione utilizzato dai tecnici ha una maggiore complessità, contenendo al suo interno tutte le informazioni riguardanti lo stato del servizio; da parte dell’utente non è più necessario caricarlo in PagheOpen ma è sufficiente, riavviare il software ed accedere alla maschera controllando i dati aggiornati automaticamente. Inoltre a differenza del vecchio, anche con più postazioni, l’utente avrà un unico codice attivazione. Di seguito la nota operativa aggiornata:Modalità di attivazione del servizio di assistenza
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Iubar, Paghe, Servizi
Da qualche mese, nello sviluppo del software PagheOpen, è stato introdotto un innovativo sistema di esecuzione automatica dei test. Tramite l’adozione di un processo di Continuous Delivery, siamo in grado di garantire un elevato livello di qualità del software e dei risultati da esso prodotti. Ogni modifica a PagheOpen, sia essa l’introduzione di una nuova funzionalità o una correzione di un’anomalia, viene verificata elaborando sul Cloud centinaia di buste paga differenti e confrontando i risultati attesi. Questo assicura che prima del rilascio di ogni aggiornamento, lo stesso sia testato approfonditamente e che ogni calcolo eseguito sul computer dell’utente restituisca sempre il valore atteso.
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Fatturazione, Iubar, Servizi
Moratoria sulle sanzioni per il primo semestre 2019: sino al 30 giugno 2019, nessuna sanzione per chi emette la fattura elettronica oltre i termini, ma, comunque, in tempo per far concorrere l’imposta alla liquidazione di periodo. Sanzioni ridotte al 20% se la fattura, pur emessa in ritardo, partecipa alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo. E ancora, possibilità di emettere le fatture entro 10 giorni dall’operazione e maggior termine per l’annotazione delle fatture emesse sui registri IVA. Sono alcune delle novità sulla fattura elettronica che troveranno posto nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019. Si intende, così, semplificare la vita a imprese e lavoratori autonomi che, dal 1° gennaio 2019, dovranno cimentarsi con le nuove regole. Nessuna proroga in vista, ma qualche semplificazione in arrivo: può essere racchiuso in questa frase ciò che si prospetta all’orizzonte per i soggetti IVA che, dal 2019, rientreranno nell’obbligo di emissione della fattura in modalità elettronica. Le semplificazioni, molto probabilmente, troveranno spazio già nel decreto legge in via di emanazione, in modo tale che ci sia il tempo per metabolizzare il tutto prima della fatidica data del 1° gennaio 2019.

Fonte: Ipsoa.it Leggi l’articolo
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