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Fatturazione

Anche senza proroga, dal 1° gennaio dell’anno prossimo cinque partite Iva su dieci non saranno obbligate a emettere fatture elettroniche. Tra l’allargamento del regime forfettario, i soggetti che fanno solo scontrini e le esclusioni ora in discussione in Parlamento, l’obbligo riguarderà metà dei 5,8 milioni di titolari di partita Iva (imprenditori individuali, professionisti, società ed enti non commerciali). Gli esclusi, comunque, non dovranno disinteressarsi completamente del nuovo obbligo, perché potranno comunque trovarsi a ricevere fatture elettroniche dai propri fornitori. I primi a evitare la e-fattura sono i contribuenti che hanno aderito al regime forfettario e i vecchi minimi (circa 935mila titolari di partita Iva, in base agli ultimi dati). Ed è un insieme che potrebbe crescere fino a 1,5 milioni con l’innalzamento della soglia d’accesso a 65mila euro di ricavi, previsto nel disegno di legge di Bilancio per il 2019. Del resto, le ultime statistiche fiscali (anno d’imposta 2016) dicono che nella fascia di giro d’affari tra i 30 e i 65mila euro ci sono 909mila contribuenti.

Fonte: Ilsole24ore

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Fatturazione, Servizi
Con il provvedimento dell’agenzia delle Entrate del 13 giugno 2018, Prot. n.117689/2018, sono state chiarite le regole per delegare gli intermediari i servizi della fatturazione elettronica. I contribuenti potranno delegare (per non oltre quattro anni) uno o più intermediari all’utilizzo di tutti i servizi connessi, come la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche, la consultazione dei dati rilevanti ai fini Iva trasmessi, la registrazione dell’indirizzo telematico e la generazione del QR-code.
Fonte: ilsole24ore.com
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